Pilsen sotterranea

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Sottosuolo di Pilsen © Andrea Lessona

Sottosuolo di Pilsen © Andrea Lessona

Dai soffitti bassi e increspati, gocce d’acqua fredda scivolano sulle mura strette sino a bagnare il pavimento di questo infinito labirinto: un dedalo di corridoi, cantine e pozzi disteso sotto il centro storico di Pilsen.

È qui che cammino incerto attraversando l’aria antica e la storia della quarta città della Repubblica Ceca: 19 chilometri di percorso che il tempo ha fermato e l’uomo ridotto a 800 metri per permettere ai visitatori di scendere tra i nove e 12 metri di profondità.

Dal museo della Birra di Pilsen, è bastato superare la porta in legno dal grande chiavistello per entrare in un altro mondo. Nella cantina del ghiaccio, così chiamata perché grazie alla sua acqua sciolta veniva fermentata la birra, ho iniziato a respirare umidità.

Cunicoli sotterranei di Pilsen © Andrea Lessona

Cunicoli sotterranei di Pilsen © Andrea Lessona

Poi, passo dopo passo, con gli occhi spalancati per la poca luce e la meraviglia, le mie spalle hanno sfiorato le mura che costeggiano il percorso: le prime sono state innalzate nel XIII secolo, le ultime nel XVIII.

Costruiti per conservare i cibi e produrre birra, i sotterranei furono usati per avere un accesso diretto all’acqua grazie ai pozzi. In origine erano 360. Alla fine del viaggio, nel cuore sommerso di Pilsen, ne avrò contati venti.

Col passare del tempo questo infinito labirinto è diventato parte del sistema difensivo della città in tempo di guerra e disordini. Le cantine sono state trasformate da zone di stoccaggio a rifugio e usate anche come linee di comunicazione.

Camminare nelle viscere di Pilsen è attraversarne la storia: i reperti custoditi dicono di come si viveva nel Medioevo. Ormai alla fine del percorso, arrivo davanti alla storica torre dell’acqua. Risale al XVI secolo ed è un importante monumento tecnico e l’edificio meglio conservato del suo genere in Boemia.

Osservandola, si vedono gli ingranaggi rimasti di una macchina di pompaggio del 1847. È dotata anche di camere per le colonne d’acqua, tunnel di alimentazione, e la replica di una ruota idraulica. Faceva parte del sistema di fortificazione ed era collegata ai bastioni.

Dopo oltre un’ora nelle viscere della quarta città della Repubblica Ceca, riemergo da questo infinito labirinto: oltre la porta in legno dal grande chiavistello, al bar del Museo della birra, mi aspetta una media “bionda” come premio per aver camminato nel tempo e nella storia di Pilsen.

Per approfondire:
Wikipedia

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