Patton Memorial, memoria storica di Pilsen

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Gigantografia di carro armato al Patton Memorial, Pilsen © Andrea Lessona

Gigantografia di carro armato al Patton Memorial, Pilsen © Andrea Lessona

Immobile, il carro armato attraversa il tempo e la parete del Patton Memorial di Pilsen: l’immagine è la gigantografia della liberazione della città ceca e del sud ovest della Boemia da parte della Terza Armata statunitense alla fine della Seconda Guerra Mondiale.

Insieme a oltre 1500 oggetti raccolti e custoditi qui, nel centro culturale Peklo, rappresenta il tributo devoto al generale George Smith Patton (1885-1945) che alla testa dei suoi uomini portò gioia libera.

Fu così che, caduto il regime comunista e le menzogne propagandistiche in Repubblica Ceca, il 5 maggio del 2005, a sessant’anni dalla liberazione di Pilsen, venne aperto il museo dedicato al militare statunitense: il Patton Memorial.

Gabbia russa al Patton Memorial, Pilsen © Andrea Lessona

Gabbia russa al Patton Memorial, Pilsen © Andrea Lessona

La maggior parte dei cimeli conservati provengono da collezionisti privati, sopravvissuti al conflitto, e veterani statunitensi e belgi. La prima parte del percorso libero mostra il raid aereo degli Alleati nell’Ovest della Boemia con il bombardamento della fabbrica Skoda.

Appena dopo, documenti preziosi mostrano l’avanzata delle truppe americane nella ex Cecoslovacchia e il loro dispiegamento nel Paese sino al Novembre del 1945. Riflessi dalle teche del Patton Memorial, sembrano quasi mutare forma ma non significato.

Sia per chi li ha raccolti, sia per chi come me li vede per la prima volta non hanno solo un grande valore storico ma, soprattutto, umano: fotografie, giornali, munizioni, armi, divise, forniture mediche, gavette, accessori personali, medaglie, e molto altro sono emblema della Libertà conquistata.

Nel Patton Memorial si trova inoltre un berretto Garrison firmato dal Generale, un costume di Chodsko dato al militare americano nel ’45 e una coppia del suo ritratto dipinto dall’artista polacco Bolestaw Jan Czedekowski.

In una simbolica gabbia con le sbarre, documenti, giornali e riviste del periodo totalitario dal 1948 al 1989 raccontano di come il regime comunista tentò di nascondere la liberazione di Pilsen da parte dell’esercito degli Stati Uniti.

Negli anni, il Patton Memorial è sì diventato un tributo al grande Generale americano che con i carri armati della Terza Armata aveva conquistato il sud della Boemia ma anche alla verità, tradita dalla propaganda rossa.

Per approfondire:
Wikipedia

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