Funicolare di Praga, sulla collina di Petrín

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La funicolare di Praga © Andrea Lessona

La funicolare di Praga © Andrea Lessona

Dalla cabina della funicolare di Praga, vedo la città svelarsi sotto i miei occhi. A ogni metro salito sulla collina di Petrín, la capitale ceca si distende dabbasso nella sua bellezza antica e moderna, palcoscenico inimitabile di un teatro senza tempo.

I vetri fumè della carrozza la rendono ancora più affascinate, sfocando appena i contorni degli edifici e i loro tetti frastagliati, divisi dalle stradine in mille rivoli d’asfalto grigio.

Per godere di questo spettacolo mi è bastato prendere la funicolare di Praga a Mala Strana, il cuore della capitale ceca. Un passo dopo l’altro di una fila lunghissima e sono entrato nella stazione di Újezd dove ho comperato il biglietto.

E lì, ai piedi della collina Petrín che dà nome alla funivia, inizia il percorso e la storia di questa tratta dall’antico fascino: un tragitto di 501 metri sino in cima all’altura della città che, come un sipario aperto lento, vedi a poco a poco mentre sali.

Le carrozze si elevano per 130 metri solcando i binari disposti tra il verde rubato alla terra e agli alberi. È così sin dal 1851 quando la funicolare di Praga entrò in funzione per la prima volta tra la meraviglia dei presenti. La stessa che genera ancora oggi a chi la prende per la prima volta.

Nel 1932 la modernità imperante le impose uno stop per sostituire il vecchio meccanismo ad acqua col quale aveva funzionato sin dall’inizio, e introdurre i nuovi e più performanti motori elettrici con cui continuare la salita e la discesa dalla collina di Petrín.

Purtroppo, proprio a causa di alcuni smottamenti del terreno la circolazione fu interrotta dal 1965 sino al 1985: vent’anni in cui i cittadini di Praga, già schiacciati dall’imposizione comunista, dovettero rinunciare a una comodità e a uno dei simboli della loro città.

Poi, per fortuna, grazie a interventi di stabilizzazione il servizio riprese e i passeggeri possono di nuovo ammirare la capitale ceca dalla cabina della funicolare di Praga: serve solo un po’ di fortuna e prendere il posto vicino al finestrino come ho fatto io.

Da qui riesco a vedere l’altro convoglio scendere verso la stazione di partenza. Poco oltre la carrozza si ferma, e alcuni passeggeri scendono a Nebozízek, la fermata intermedia del percorso.

Qualche istante e la carrozza riparte verso la cima di Petřín, il capolinea. Grazie all’andatura lenta di 14 chilometri all’ora mi godo il panorama della città che, quando la funicolare di Praga raggiunge la cima, si svela tutta nella sua bellezza distesa.

Per approfondire:
Wikipedia

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